Smettere di fumare è un toccasana per i tuoi denti: scopri perché ti conviene smettere subito

smettere di fumare

Smettere di fumare è un investimento sulla salute che consente di ridurre il rischio di sviluppare molte condizioni patologiche: malattie cardiovascolari come infarto e ictus, cancro ai polmoni e altre neoplasie, bronchite cronica ed enfisema.
Smettere di fumare produce effetti positivi immediati sul nostro fisico: già dopo due ore infatti è possibile riscontrare un abbassamento della frequenza cardiaca e una normalizzazione dei livelli della pressione, oltre a benefici anche per quanto riguarda la circolazione del sangue.

Dal punto di vista estetico, uno degli effetti immediatamente visibili del fumo è che i denti tendono a diventare gialli.
Questo fenomeno è causato dalle sostanze contenute nelle sigarette, in particolare il catrame, che attaccano lo smalto e macchiano la superficie dentale. Su otturazioni e denti restaurati è possibile che appaiano anche macchie più scure (marroni).
Ma non solo, le sostanze appiccicose liberate dal fumo favoriscono l’accumulo della placca batterica sui denti e la conseguente formazione di tartaro, provocando infiammazione gengivale e aumentando la probabilità di sviluppo di carie.

Il tabagismo può mettere seriamente in pericolo la salute del nostro cavo orale poiché la bocca è tra le aree del corpo che ne subisce i maggiori danni, vediamone alcuni.

Problemi alle gengive

Le sostanze contenute nelle sigarette rendono il cavo orale un ambiente favorevole per la proliferazione dei batteri anaerobi, ovvero quelli che vivono in assenza di ossigeno e che costituiscono gran parte della normale flora residente delle mucose. La nicotina ha infatti un effetto vasocostrittore che riduce l’apporto di ossigeno all’interno delle gengive.

I batteri provocano l’accumulo di placca e tartaro che, se non accuratamente eliminati, possono provocare un’infiammazione delle gengive. L’infiammazione delle gengive si presenta generalmente con rossore e sanguinamento delle stesse.
È una malattia reversibile e per curarla è necessaria l’eliminazione della placca batterica, anche se la migliore medicina è sicuramente la prevenzione attraverso un’accurata e costante igiene orale.

Perdita dei denti

L’infiammazione delle gengive se non curata attentamente può degenerare in una malattia più grave, ovvero la “parodontite”, conosciuta più comunemente come “piorrea”. La parodontite è causata dalla presenza di placca batterica nel solco tra il dente e la gengiva che favorisce la creazione di una “tasca parodontale” in cui si accumulano e proliferano i batteri.

Questi intaccano il parodonto, cioè l’apparato di sostegno del dente che è composto dall’osso, dal legamento intorno alla radice del dente e dalla gengiva. In una fase avanzata della malattia si può arrivare alla distruzione di questa struttura di sostegno e quindi all’instabilità dei denti fino alla loro perdita. I fumatori hanno una percentuale 3 volte più alta rispetto ai non fumatori di perdere i denti a causa della parodontite.

Cancro all’apparato orale

I tumori del cavo orale possono interessare qualsiasi parte della cavità orale: gengive, lingua, mucosa interna delle guance, palato, labbra, ghiandole salivari e pavimento orale. Il fumo di sigaretta, soprattutto se associato all’abuso di alcol, è indubbiamente tra le cause principali.
In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 4.500 casi di tumori alla bocca e si registrano circa 3.000 decessi.
La lingua è la sede più spesso coinvolta nelle neoplasie del cavo orale: infatti, i carcinomi linguali sono il 30 per cento circa di tutti i carcinomi orali.

Tra i consigli di prevenzione dei tumori dell’apparato orale, il più importante è quello di effettuare periodicamente un’accurata visita odontoiatrica per verificare la salute dei denti e delle mucose. Questa pratica diventa essenziale dopo i 60 anni in soggetti che hanno avuto stili di vita a rischio.
Il cancro della bocca, se riconosciuto in fase precoce, può essere curato con successo, con elevate percentuali di guarigione.

Smettere di fumare

Smettere di fumare è il più bel regalo che un fumatore possa decidere di fare a sé stesso. Ma tra le persone decise a dire “basta”, il timore che questa rinuncia faccia ingrassare è piuttosto comune. Una preoccupazione spesso eccessiva in quanto non esiste nessun automatismo: ingrassare o meno dipende da ciascuno individuo e dal modo in cui ci si comporta.
Le motivazioni dell’aumento di peso possono essere diverse, tra queste la mancanza dell’effetto anoressizzante della nicotina che diminuisce lo stimolo dell’appetito e induce un lieve aumento del metabolismo che porta a consumare più calorie. Ciò che veramente dovrebbe più spaventare sono le gravi patologie che il fumo può causare.

Ecco alcuni consigli per smettere di fumare senza paura di ingrassare:

  • adottare una dieta sana ed equilibrata;
  • limitare il consumo di bevande alcoliche e di cibi ad elevato contenuto di grassi e zuccheri;
  • scegliere frutta e verdura per gli spuntini durante la giornata;
  • praticare regolare attività fisica.
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