Cure naturali gengivite: 3 metodi naturali per curarla
Che cos’è una gengivite
La gengivite è un processo infiammatorio che colpisce le gengive e che, insieme alla parodontite, rappresenta la causa principale di perdita dei denti nelle persone adulte.
Come abbiamo visto anche nell’articolo sui benefici dello smettere di fumare, la gengivite è un’infiammazione causata da batteri che si formano in seguito ad una scarsa igiene orale. La placca batterica che si forma sui denti e non viene adeguatamente eliminata con lo spazzolino si trasforma in tartaro.
Altre cause della gengivite possono essere il fumo di sigaretta, l’invecchiamento, l’utilizzo di alcuni farmaci, il diabete, altre infezioni del cavo orale, malattie autoimmunitarie, la presenza di protesi dentarie o apparecchi correttivi e squilibri ormonali.
Come riconoscere la gengivite
La gengivite si manifesta generalmente attraverso sintomi come irritazione, arrossamento, gonfiore e dolore delle gengive quando si mangiano cibi caldi o freddi.
Il disturbo può portare, gradualmente, anche al sollevamento delle gengive, al sanguinamento delle stesse e alla presenza di alito cattivo. Nei casi più gravi si assiste alla formazione delle tasche parodontali (localizzate tra gengive e denti).
In queste sacche l’accumulo di residui di cibo favorisce la placca e la conseguente mancanza di ossigeno, rendendo favorevole lo sviluppo di colonie di batteri molto aggressive e ulteriori attacchi nei confronti della base dei denti.
Quanto tempo ci vuole per curarla
Il primo rimedio per curare questa infiammazione che colpisce le gengive è effettuare un’accurata igiene orale quotidiana, ovvero il lavaggio dei denti con lo spazzolino almeno 2-3 volte al giorno e soprattutto prima di andare a dormire.
La modalità di spazzolamento è molto importante: il movimento deve andare dall’alto verso il basso e non risultare troppo energico.
Un altro elemento importante nella routine quotidiana è il filo interdentale che aiuta a mantenere puliti anche gli spazi fra un dente e l’altro.
Se l’infiammazione ha già raggiunto uno stadio più avanzato e non è più possibile rimuovere il tartaro con le normali pratiche igieniche, è necessario effettuare una seduta di igiene orale professionale dal dentista.
Gli appositi macchinari permetteranno infatti di rimuovere il tartaro in modo più accurato e di raggiungere anche i punti più difficili.
In alcuni casi può risultare necessario anche l’utilizzo di un colluttorio antisettico per agire direttamente sulla placca batterica.
Assolutamente fondamentale è l’eliminazione di fattori predisponenti come il fumo.
Cure naturali gengivite
Acqua salata, olio di chiodi di garofano, zenzero
Anche se il consiglio più importante in caso di gengivite è quello di rivolgersi al proprio dentista, esistono alcune cure naturali che possono contribuire ad attenuare i sintomi dell’infiammazione.
Ecco alcuni rimedi naturali
Innanzitutto, sarebbe un’ottima cosa mangiare frutta e verdure fresche, soprattutto se consumate crude. Gli antiossidanti, tra cui le vitamine C ed E, contenuti al loro interno possono migliorare lo stato delle gengive gonfie.
Alimenti contenenti fermenti lattici vivi o probiotici, come ad esempio o yogurt, aiutano a rafforzare le difese immunitarie indispensabili per contrastare i batteri responsabili dell’infiammazione.
L’acqua salata è un rimedio antico e naturale che viene raccomandato in caso di gengive arrossate o infiammate.
Il sale è infatti un elemento ricco di minerali che riescono a prevenire e ridurre l’infiammazione ed alleviare il dolore. È consigliato quindi mescolare un pizzico di sale in una tazza di acqua calda e utilizzare la soluzione per effettuare dei risciacqui durante la giornata.
L’olio essenziale di chiodi di garofano è di grado alimentare e può essere utilizzato per alcuni specifici usi interni che sfruttano la sua azione antisettica. È utilizzato infatti come coadiuvante nelle terapie dentistiche per migliorare l’igiene della bocca, con un’azione analgesica sui dolori e per rinfrescare l’alito.
Per effettuare risciacqui ad azione disinfettante e cicatrizzante delle gengive, si può utilizzare una soluzione ottenuta con 3 gocce di olio essenziale di garofano sciolte in un cucchiaino di aceto di mele da versare in un bicchiere d’acqua.
Tra le cure naturali più conosciute, c’è sicuramente lo zenzero, noto proprio per gli innumerevoli benefici che ha sulla nostra salute. Ciò è dovuto alla presenza di uno dei suoi componenti più importanti: il gingerolo.
L’apporto benefico ai denti è dovuto soprattutto alle proprietà antibatteriche che si trovano all’interno della radice, grazie alle quali riesce a lenire anche l’arrossamento e il gonfiore alle gengive e ridurre le possibilità di malattie orali più gravi.
Per il suo utilizzo si consiglia di lavarlo sotto l’acqua fresca per rendere la pelle più morbida ed eliminare il rivestimento esterno con un coltellino.
Tagliare una piccola fetta di radice di zenzero da posizionare direttamente sull’area delle gengive che fa male e morderla in modo che il succo dello zenzero fuoriesca e venga a contatto con il punto dolorante. Infine, masticare lentamente con i denti tutto il boccone.


